Danzaterapia: Un ritmo salutare verso il benessere psicofisico

In un contesto in cui l’attivita’ fisica viene spesso ridotta a prestazione e a conteggio di calorie, puo’ sorprendere che esistano pratiche in cui il movimento ha un’altra funzione: quella espressiva. La Danzaterapia appartiene a questo gruppo di attivita’, che utilizzano il movimento e il corpo come linguaggio piuttosto che come esercizio da eseguire correttamente.

Che cosa si intende per danzaterapia

La danzaterapia viene abitualmente collocata tra le pratiche espressive e artistiche, insieme ad attivita’ che impiegano musica, disegno o teatro come mezzi di espressione personale. Non richiede coreografie da memorizzare ne’ una preparazione tecnica di partenza: il movimento e’ libero e viene proposto come modo per dare forma a sensazioni ed emozioni che a volte le parole faticano a descrivere.

Come si svolge una sessione

Un incontro comincia di solito con un riscaldamento che coinvolge gradualmente tutto il corpo. Si prosegue esplorando il respiro, l’uso dello spazio, il ritmo e la relazione con gli altri partecipanti quando l’attivita’ e’ di gruppo. Non esiste un movimento giusto o sbagliato: la proposta e’ orientata all’ascolto di se’ piu’ che al risultato formale. La conduzione e’ affidata a un operatore formato in questa specifica pratica, che imposta gli esercizi in base al gruppo.

Che cosa aspettarsi e che cosa no

Chi la frequenta la descrive di solito come un’attivita’ piacevole, che favorisce la mobilita’ articolare, la coordinazione, la consapevolezza posturale e un momento di pausa dalla giornata. Si tratta pero’ di un’attivita’ espressiva e di benessere personale: non e’ una terapia medica o psicologica e non sostituisce diagnosi, psicoterapia o trattamenti prescritti da un professionista sanitario. Non va quindi intesa come risposta a un disturbo, ne’ come alternativa a un percorso di cura.

In presenza di un disagio psicologico, di un disturbo del comportamento alimentare o di una condizione clinica in corso, il riferimento e’ il medico curante o uno psicologo o psicoterapeuta iscritto all’albo, che puo’ valutare la situazione e indicare il percorso appropriato. Se si hanno problemi ortopedici, cardiaci o altre condizioni fisiche, e’ opportuno sentire il proprio medico prima di iniziare qualsiasi attivita’ motoria.

Vista con queste premesse, la danzaterapia puo’ essere semplicemente uno spazio in cui muoversi senza obiettivi di prestazione: un’esperienza che qualcuno trova utile per stare meglio con il proprio corpo, senza che a questo vadano attribuite finalita’ terapeutiche.

In un contesto in cui l’attivita’ fisica viene spesso ridotta a prestazione e a conteggio di calorie, puo’ sorprendere che esistano pratiche in cui il movimento ha un’altra funzione: quella espressiva. La Danzaterapia appartiene a questo gruppo di attivita’, che utilizzano il movimento e il corpo come linguaggio piuttosto che come esercizio da eseguire correttamente.…