Non abbassare la guardia mai. Manfredonia la catastrofe continuata. Con Video PDF

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DESCRIZIONE

Manfredonia è la "Seveso del Sud" anche se non riconosciuta. Il momento (1976) e il modo (esplosione con rilascio di tonnellate di arsenico) le accomunano. Le immagini, le testimonianze dei cittadini e degli ex operai, le iniziative dei comitati, gli studi epidemiologici e sociali ne fanno una catastrofe continuata, una ferita ancora aperta sulla carne delle popolazioni ma in un percorso di riscatto di cui il docufilm e il libro ne portano l'evidenza. Una storia, molto simile a quella dell'ILVA di Taranto, che passa dalle politiche della "industrializzazione" ad ogni costo del Mezzogiorno, creano momentaneo reddito sacrificando l'ambiente e la salute, lasciando un deserto contaminato e senza prospettive se non quello "autoprodotto" dall'iniziativa locale. Massimiliano Mazzotta ci racconta questa storia in un film in cui viene data voce ai soggetti dell'esperienza, senza deleghe, a contraltare della "ricerca partecipata" condotta da epidemiologi e popolazione. Emilio Gianicolo racconta il calvario dei lavoratori esposti alle sostanze tossiche, prima, durante e dopo il crimine ambientale del 29.09.1976. Mandati allo sbaraglio per una bonifica approssimativa che non si è ancora conclusa. Solo l'epidemiologia, nei suoi numeri, ha tentato di dare anche un nome, una conferma dei nomi, degli ammalati e dei deceduti. Maurizio Portaluri ci porta nelle stanze dei Tribunali dove quelle sofferenze e il disastro ambientale non vengono riconosciuti nonostante gli sforzi dell' "epidemiologo scalzo" Nicola Lovecchio che, meglio della scienza ufficiale, ha saputo raccogliere le storie e indirizzare gli accertamenti verso la verità storica. Marco Caldiroli, nel ripercorrere alcune relazioni di parte civile nel processo mostra la prevedibilità degli eventi che hanno portato al disastro e il ruolo dei "tecnici" di parte della difesa che negano l'evidenza e dichiarano "tollerabile" l'esposizione altrui (e quindi accettabili le conseguenze nel momento stesso in cui ne negano l'esistenza). Rosa Porcu, al contrario, ci ricorda il ruolo delle popolazioni ed in particolare delle donne autoorganizzate che, in un percorso di costruzione di scienza popolare, mettono in discussione i processi produttivi inquinanti come le proposte, successive al disastro ambientale del 1976, per ulteriori impianti ad elevato impatto. Una riappropriazione del sé non facile, che produce contrasti nella collettività locale, ma che costituisce il momento, anch'esso "continuato\
DIMENSIONE 10,55 MB
ISBN 9788896130667
AUTORE Richiesta inoltrata al Negozio
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La protesta non si arresta neanche nei giorni di festa

MESAGNE - "Non abbassare la guardia. Mai. Manfredonia. La Catastrofe Continuata". Il libro, con prefazione della giornalista Marilù Mastrogiovanni, è scritto a più mani e racconta la storia del disastro industriale che avvenne nel 1976 in una città del Sud, Manfredonia.

Non abbassare la guardia. Mai. - Edizioni Bepress

Autorità Portuale di Manfredonia Compagnia teatrale Attori per caso di Manfredonia Comune di Manfredonia Comune di Monte Sant'Angelo Capitaneria di Porto, Manfredonia Guardia Costiera, Manfredonia Ricerca e Salute, Manfredonia Spazio Popolare Autogestito "Nicola Lovecchio", Manfredonia. Contributi Crowdfunding: Alessandro Ippolito Alessandro Tesei

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